VENERDI’ 10 FEBBRAIO
RISTORANTE “ALLA VILLA FINI”, DOLO (VE)
Capolinea Blues Band
Daniele Bertin: Chitarre
Cesare Celegon: Basso elettrico
Elio Paggiaro: Batteria
Enrico Cavuto: Chitarra, Voce
Special Guest: Alessandra Cavuto: Voce
I Capolinea Blues Band percorrono le strade del blues dal 1998, diventando protagonisti delle principali rassegne musicali tra Venezia, Padova e Treviso. Dopo varie stagioni che hanno visto alternarsi Silvia Braga e Michela Parolin alla voce e Giovanni Masiero al sax, la formazione attuale è quella standard blues: due chitarre, basso, batteria e la voce di Enrico. Presentano classici del blues “bianco” da Clapton a Robben Ford, passando dai maestri Allman Brothers.
A cena con l’artista
Antipasto
Tortino di carciofi e funghi
Primi
Zuppetta di broccoli di Fiolaro (presidio SlowFood)
Risottino con guancetta brasata
Secondo
Coscetta di anitra all’agro (antica ricetta Veneziana)
patate alla veneziana e fondi di carciofo
Vino
Cabernet Frank, Az. Agr. Marcato, Roncà Vr.
Dolce
Torta di mele e Moscato Fior d’Arancio.
Caffè
Costo della serata 29,00 euro a persona
info e prenotazioni tel. 041.5608000
Il bello aiuta a crescere.
RispondiEliminaCerto il bello è ciò che piace e ciò che piace è tutto quello che ci da una sensazione, un brivido, un emozione o un sentimento, che ci da gioia: una carezza della mamma, il primo bacio, una corsa in moto, il primo cioccolatino.
E il brutto?
A pensarci bene anche il brutto da sensazioni, brividi, sentimenti e ci da sofferenza, ma anche questo ci fa crescere: lo schiaffo della mamma, il primo rifiuto o la caduta in moto, il fegato che ti costringevano a mangiare.
Vien da se che anche il brutto sia bello, perché ci ha arricchito di esperienze nuove e sconosciute, anzi nel più dei casi è proprio il brutto che ci insegna di più.
Allora vien da pensare che tutto ciò che ci circonda e crea un’emozione (sia essa bella o brutta) è bello; ogni cosa, momento o esperienza va goduta in pieno,
dobbiamo imparare a toccare, ascoltare, guardare, assaporare e annusare tutto,
in modo da non perdere niente, perché
il bello aiuta a crescere.
Donatella Secco