domenica 26 febbraio 2012

"Marzo pazzarello guarda il sole e prendi l'ombrello"
così dicevano i nostri nonni, con l'intento di sottolineare la
variabilità del tempo in questo periodo dell'anno; non è
ancora primavera, ma ce ne da un piccolo assaggio con le
prime fioriture.
Marzo è speciale anche per un giorno in particolare:
la giornata internazionale della donna, una giornata che
dal 1911 viene festeggiata ogni anno in tutto il mondo
l’8 marzo; questa data ci ricorda le conquiste che la
donna ha ottenuto nel campo sociale, politico ed economico.


 
L'ortaggio del mese è il FINOCCHIO!
Il nome scientifico è Foeniculum vulgare, è una pianta erbacea perenne, può raggiungere l'altezza di un metro e mezzo. E' originaria del mediterraneo, ma oggi è molto diffusa in tutta l’Europa e nelle zone a clima temperato dell’Asia. Se ne utilizzano soprattutto i frutti, che sono erroneamente chiamati semi, ma anche il bulbo, i fiori e le foglie. L’uso del finocchio è molto antico e vi sono testimonianze del suo impiego anche nelle pergamene egizie.

 

















ED ORA UN PO' DI PRIMAVERA IN ANTEPRIMA

  




lunedì 13 febbraio 2012

San Valentino

Siamo arrivati al 14 febbraio, San Valentino, il giorno degli innamorati
e si vedono cuori di tutte le dimensioni.
C'è un ortaggio dal cuore dolce amaro
che arricchisce la nostra cucina proprio in questo periodo.
Caterina de' Medici lo amava perdutamente,
soprattutto la parte del cuore, appunto.
Ma si trovava sempre anche nell'orto di Enrico VIII.

IL CARCIOFO: pianta tipicamente mediterranea di origine orientale,
veniva impiegata per ornamentare giardini e case.
E' la Sicilia che per prima impiega questo fiore in cucina, a partire dal I secolo,
poi in Toscana, Veneto e così via in tutta l'Europa.
E gli impeghi del carciofo sono molteplici: crudo, lessatto, in padella,
sulla pasta ..., non ha rivali.
Anche in medicina accupa il suo posto: come digestivo e tonico una volta cotto,
aiuta molto la diuresi se mangiato crudo.

Ma torniamo a San Valentino:
domani 14 febbraio Alla Villa Fini Ristorante propone
un menù con il cuore
antipasto
sfoglia con cuore di ricotta e carciofi,
primo
ravioloni con cuore di speck e fontina
secondo
filetto di maiale con cuore di radicchio al balsamico
vino
Salbanello, Paladin Annone V.to
dolce
mini bignè con cuore di crema
e moscato

mercoledì 1 febbraio 2012

VENERDI’ 10 FEBBRAIO
RISTORANTE “ALLA VILLA FINI”, DOLO (VE)

Capolinea Blues Band
Daniele Bertin: Chitarre
Cesare Celegon: Basso elettrico
Elio Paggiaro: Batteria
Enrico Cavuto: Chitarra, Voce
Special Guest: Alessandra Cavuto: Voce

I Capolinea Blues Band percorrono le strade del blues dal 1998, diventando protagonisti delle principali rassegne musicali tra Venezia, Padova e Treviso. Dopo varie stagioni che hanno visto alternarsi Silvia Braga e Michela Parolin alla voce e Giovanni Masiero al sax, la formazione attuale è quella standard blues:  due chitarre,  basso, batteria e la voce di Enrico. Presentano classici del blues “bianco” da Clapton a Robben Ford, passando dai maestri Allman Brothers.
A cena con l’artista

Antipasto
Tortino di carciofi e funghi
Primi
Zuppetta di broccoli di Fiolaro (presidio SlowFood)
Risottino con guancetta brasata
Secondo
Coscetta di anitra all’agro (antica ricetta Veneziana)
patate alla veneziana e fondi di carciofo
Vino
Cabernet Frank, Az. Agr. Marcato, Roncà Vr.
Dolce
Torta di mele e Moscato Fior d’Arancio.
Caffè
Costo della serata 29,00 euro a persona
info e prenotazioni tel. 041.5608000